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L’arte della pazienza: lezioni da un’orchidea

in Credenze limitanti, Esercizi di consapevolezza, Scegli la vita che vuoi 13 febbraio 2019

L’estate scorsa ho scritto questo post sul mettersi da parte e lasciar fare alla natura, ispirata da una fioritura inaspettata dell’orchidea che avevo semi-abbandonato in balcone.

Orchidea fiorita pazienza natura

Ebbene, quella stessa orchidea adesso ha deciso di strafare, regalandomi non tre, ma TREDICI bellissimi fiori, disposti su due steli.

La natura ha una sua incredibile eleganza anche nella sboronaggine.

I messaggi nascosti

Quindi, se anche a sto giro mi fermo un attimo a decifrare il messaggio nascosto fra petali e foglie, direi che posso arrivare facilmente a 3 conclusioni:

 

  1. mai sottovalutare la possibilità di creare tantissimo con pochissimo (il vasetto è minuscolo e io sono un’annaffiatrice “distratta”)
  2. a volte basta un cambio di ambiente e quello che sembrava destinato a morire invece prospera meravigliosamente (da dentro casa al balcone e viceversa: non potevo che avere un’orchidea viaggiatrice come me)
  3. ogni cosa a suo tempo. E questa è forse la lezione più difficile.
    Non avevo nessunissima garanzia di una nuova fioritura, figuriamoci di una così spettacolare.
    Era già successo che i boccioli si staccassero senza aprirsi. E invece a sto giro, lentamente ma implacabilmente, si stanno aprendo uno a uno: roba da far impallidire il più spavaldo dei pavoni.

Fiducia e pazienza: faticose ma necessarie compagne di cammino

Come sa chi mi conosce bene (o non mi conosce ma ha letto il mio libro), ho qualche problema con la fiducia e, soprattutto nei momenti di grande incertezza, anche con la pazienza.

Sono doti che sto imparando a coltivare sempre meglio, ma mi rendo conto di essere lontana anni luce dalla maestria dei contadini che si spaccano la schiena affidando alla terra semi la cui unica garanzia è di aver fatto tutto il possibile per vederli germogliare.

Cosa posso fare per aumentare la mia capacità di essere paziente e fiduciosa?

  • Assaporare il momento presente ricordandomi che, in realtà, non esistono certezze granitiche (tranne una, ma ci penseremo più avanti)
  • Contemplare la mia bellissima orchidea e ringraziarla per la lezione di ottimismo e resilienza
  • Aumentare il focus su tutti i risultati che ho già ottenuto quando sono stata capace di fidarmi di me e di aspettare pazientemente che il frutto del mio lavoro arrivasse a maturazione; in molti casi la realtà ha superato di gran lunga ogni mia aspettativa

E tu, cosa fai per coltivare pazienza e fiducia?
Cosa puoi fare di diverso da domani per migliorare ancora?

Se ti va, condividilo nei commenti!

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