Il mistero dei sensi: l’olfatto

Vi sarà sicuramente capitato che qualcuno non vi piacesse “a pelle”: vi siete chiesti il perché?

Forse avrete attribuito il motivo alla somiglianza con qualcuno di altrettanto sgradito; oppure avete pensato che una combinazione di modo di fare e abbigliamento ve lo facessero sentire distante; o forse era il suono della voce, la maniera di muoversi nello spazio…
Ovviamente vale anche il contrario per le persone che invece vi attraggono “istintivamente”: pensiamo ai colpi di fulmine :)

E se vi dicessi che tutto questo conta, ma è successo qualcosa di più importante, che ha influenzato sostanzialmente il vostro giudizio, nelle primissime FRAZIONI DI SECONDO in cui vi siete avvicinati?

Se avete un cane, o vi piacciono i documentari scientifici, o il vino ;), saprete benissimo che l’OLFATTO è un senso straordinario: ebbene, le affinità “a pelle” (e molto altro) dipendono proprio da questo senso così misterioso e, diciamocelo, anche un po’ snobbato.

La cultura di oggi tende a dare moltissimo valore all’apparenza (VISTA), ci sembra impossibile girare senza le cuffiette nelle orecchie (UDITO), pochissimi disdegnerebbero un massaggio (TATTO) e ormai chiunque su Instagram è un provetto chef o critico gastronomico (GUSTO): in quanti però (sommelier a parte) si vantano di avere un OLFATTO fuori dal comune?

Eppure, pochi sanno che le molecole aromatiche raggiungono primariamente il SISTEMA LIMBICO, la parte più antica e “primitiva” del cervello, e solo dopo la CORTECCIA PREFRONTALE, che è la parte che ci distingue dagli animali, con la quale associamo LA QUALITA’ di un certo ODORE a qualcosa di conosciuto, perché presente in ricordi più o meno sgraditi.

E ognuno di noi ha un’IMPRONTA OLFATTIVA unica, al di là di tutti i deodoranti, profumi e altra roba più o meno chimica dietro la quale ci mascheriamo.

Se ci mettessimo per un attimo nei panni del nostro cane (o gatto, o animale che preferite), potremmo RI-scoprire il valore dell’ISTINTO: un odore ci allarma, un altro ci attrae, senza che possiamo spiegarne il motivo RAZIONALMENTE.

La meravigliosa arte dell’AROMATERAPIA, ovvero dell’utilizzo di sostanze aromatiche (oli essenziali, assoluti, idrolati, ecc.) con lo scopo di promuovere un maggiore benessere, si basa proprio su questo.
Ai miei clienti chiedo spesso di annusare delle boccette, e di dirmi la prima impressione che ne hanno, senza pensarci nemmeno un secondo.
Dalla loro risposta, e dall’utilizzo che poi gli proporrò di fare proprio di alcune essenze, dipenderanno molte più possibilità di riequilibrio di quante comunemente non si immagini.

Se siete curiosi di provare, scrivetemi! :)

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