Mindfulness: cammino, respiro. Sono qui, sono a casa.

Ieri mattina sono andata a vedere Walk with me, il film documentario su Thich Nhat Hanh, Maestro di Mindfulness e monaco buddhista, e Plum Village, la comunità da lui fondata in Francia dopo l’esilio dal Vietnam.

Ho sperimentato per la prima volta la meditazione camminata, pratica che lo ha reso famoso e che appunto dà il titolo al film, ormai 10 anni fa durante un seminario che avrebbe dato inizio alla mia personale rivoluzione copernicana.

Quella è stata la prima occasione in cui veramente mi sono FERMATA, non in senso fisico, perchè appunto stavo camminando, anche se moooooooolto lentamente; mi sono fermata ad OSSERVARE, come se appunto stessi guardando un film, i miei movimenti, il mio respiro, i miei pensieri.
E questi, che in quel periodo erano più numerosi e confusi che mai, un pò alla volta hanno smesso di vorticare, e mi hanno concesso una tregua.

E’ stata un’esperienza sorprendente, molto intensa e molto importante.

Non occorre diventare monaci per praticare la Mindfulness e esercitarsi con la meditazione camminata.
Ci sono moltissimi insegnanti, e altrettanti libri da cui prendere spunto; due dei titoli che mi sento personalmente di consigliare sono “Quando bevi tè, stai bevendo nuvole”, di Thich Nhat Hanh, e “Mente calma, cuore aperto” di Carolina Traverso.

Se intanto volete cimentarvi con una piccola sfida personale, potete fare così: impostate una sveglia una volta all’ora per cinque o sei volte durante la giornata di oggi.
Ogni volta che la sveglia suona, fermatevi, QUALSIASI cosa stiate facendo.
Fermatevi e connettetevi al respiro per 30 secondi (il tempo di circa 5/6 inspirazioni-espirazioni).
Osservate quello che c’è, senza nessuna pretesa di modificarlo. Accoglietelo e lasciatelo andare, come la spiaggia fa con le onde del mare.
Potreste sperimentare una calma e una chiarezza mai avute prima.

Se riuscite nell’esercizio, bravissimi! Se non ci riuscite, e provate un pò di frustrazione per questo, bravissimi ugualmente.
Avete appena fatto la sorprendente scoperta di avere un bisogno insoddisfatto (la frustrazione deriva da lì), e sapete come porvi rimedio. Riprovate!

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